sabato 22 marzo 2014

XXII Giornate FAI di Primavera ad Ascoli Satriano

Sabato 22 e domenica 23 marzo 2014 tornano le Giornate FAI di Primavera, la storica manifestazione del Fondo Ambiente Italiano, giunta quest'anno alla sua ventiduesima edizione, che apre le porte di 750 luoghi splendidi.
Quest'anno sono dedicate al grande imperatore Augusto nel bimillenario della morte: ben 120 tra i luoghi aperti racconteranno la sua storia, tra cui quelli di Ascoli Satriano, Bovino e Lucera nella provincia di Foggia.
Le Giornate FAI di Primavera sono aperte a tutti. E saranno tantissimi gli Apprendisti Ciceroni® che accoglieranno i visitatori: oltre 22 mila studenti di ogni età che illustreranno gli aspetti storico-artistici dei monumenti e dei luoghi.
La ventiduesima edizione delle Giornate FAI di Primavera è realizzata grazie al prezioso contributo di Ferrarelle, main sponsor dell'evento, e di Mercedes – Benz che rinnovano il sostegno al FAI in queste straordinarie aperture anche per l'edizione 2014. Quest'anno l'evento registra per la prima volta anche la partecipazione e il prestigioso sostegno in qualità di sponsor di Banca Generali; e in collaborazione con il Gruppo Editoriale L'Espresso, sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il Patrocinio della Commissione europea, con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, con la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, con il concorso di numerose Regioni Italiane, con il Patrocinio di RAI − Radiotelevisione italiana.
Il FAI ringrazia ProvinceComuniSoprintendenzeUniversitàEnti ReligiosiFIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, ANGT Associazione Nazionale Guide Turistiche, le Istituzioni Pubbliche e Private, i privati cittadini e tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione, oltre alle 116 Delegazioni (più 48 Gruppi FAI e 51 Gruppi FAI Giovani) e ai 7.000 volontari che con il loro lavoro capillare e la loro collaborazione rendono possibile l'evento.
Clicca qui per conoscere il programma della provincia di Foggia.
Questo è il programma ad Ascoli Satriano, in provincia di Foggia:

IL PARCO ARCHEOLOGICO E IL MAUSOLEO
Itinerarium Civitatis Ausculi: alla scoperta dell'Ascoli romana "Augustea"
Indirizzo: Largo Maria Teresa di Lascia , 71022, Ascoli Satriano, FG
Venerdì: ore 9.30-13.00
Sabato: ore 9.30-13.00/15.00-17.00
Domenica: ore 9.30-13.00/15.00-17.00
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: Apprendisti Ciceroni®: Scuola Secondaria di Primo Grado “Vittorio Consigliere”; Liceo Classico “Vincenzo Lanza”; Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Foggia
Per informazioni: polomusealeas@gmail.com, tel. 3395058352 – 0885651756; info point, Via Santa Maria del Popolo, 68 c/o ex Monastero di Santa Maria del Popolo
Già dalla fine dell'Ottocento, la collina del Serpente costituisce un campo privilegiato per le ricerche archeologiche sulla Daunia preromana; ma da poco più di un decennio il territorio sta restituendo reperti che appartengono anche all'età romana repubblicana e imperiale. Il santuario, luogo di aggregazione e cerimonie inerenti il culto dei morti, sorge all'interno dell'area sacra e risale ai secoli VI-V a.C. I corredi funebri più lussuosi rinvenuti nelle tombe sono ora esposti al Polo Museale.
IL POLO MUSEALE E LA TOMBA DEL CAMMEO
Itinerarium Civitatis Ausculi: alla scoperta dell'Ascoli romana "Augustea"
Indirizzo: Via Santa Maria del Popolo, 68, c/o ex Monastero di Santa Maria del Popolo, 71022, Ascoli Satriano, FG
Venerdì: ore 9.30-13.00
Sabato: ore 9.30-13.00/16.00-20.00
Domenica: ore 9.30-13.00/16.00-20.00
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: Apprendisti Ciceroni®: Scuola Secondaria di Primo Grado “Vittorio Consigliere”; Liceo Classico “Vincenzo Lanza”; Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Foggia
Per informazioni: polomusealeas@gmail.com, tel. 3395058352 – 0665651756; info point, Via Santa Maria del Popolo, 68 c/o ex Monastero di Santa Maria del Popolo
Nel Polo Museale si ammirano la mostra Lo Spreco Necessario. Il lusso nelle tombe di Ascoli Satriano, con i corredi funerari dauni più lussuosi rinvenuti in territorio ascolano; la mostra Policromie del Sublime con i marmi e gli splendidi grifoni policromi restituiti dal Getty Museum; la sala dell’Apollo e del Bambino Cacciatore. In particolare, la mostra Policromie del sublime espone manufatti provenienti dal territorio dell’antica Ausculum destinati a un membro dell’élite daunia.
LA DOMUS DI ETÀ AUGUSTEA
Itinerarium Civitatis Ausculi: alla scoperta dell'Ascoli romana "Augustea"
Indirizzo: Piazza San Francesco d'Assisi, 71022, Ascoli Satriano, FG
Venerdì: ore 9.30-13.00
Sabato: ore 9.30-13.00/16.00-20.00
Domenica: ore 9.30-13.00/16.00-20.00
Visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni®: Apprendisti Ciceroni®: Scuola Secondaria di Primo Grado “Vittorio Consigliere”; Liceo Classico “Vincenzo Lanza”; Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Foggia
Per informazioni: polomusealeas@gmail.com, tel. 3395058352 – 0665651756; info point, Via Santa Maria del Popolo, 68 c/o ex Monastero di Santa Maria del Popolo
Il primo rinvenimento della domus augustea di Ascoli Satriano risale agli anni '20 del secolo scorso. I lavori degli anni '60 e l'incontrollata accessibilità del complesso hanno causato i danneggiamenti oggi così evidenti alle parti strutturali e decorative della casa; solo nel 1990 esse furono nuovamente portate alla luce. Tutti gli ambienti hanno il pavimento a mosaico. Proprio la decorazione musiva consente di datare la domus all'età augustea, con analogie riscontrabili a Pompei.

I MARMI POLICROMI DI ASCOLI SATRIANO

Provenienti dal territorio dell’antica Ausculum, l’odierna Ascoli Satriano in provincia di Foggia, l’eccezionalità di questa serie di manufatti ha più ragioni: l’alta qualità del marmo, quello cristallino e trasparente scavato in galleria nell’isola di Paro che i Greci riservavano ai capolavori della scultura; la presenza della decorazione pittorica, così rara nei marmi giunti sino a noi e, soprattutto, la storia del ritrovamento di questi pezzi.

Nel maggio del 2006 il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale rintracciò un gruppo di oggetti nei locali del Museo Civico di Foggia e, quindi, lo trasferì a Roma a disposizione della Magistratura, nel quadro del procedimento penale relativo al commercio internazionale clandestino di reperti di scavo.

L’interesse degli investigatori era stato sollecitato dal fatto che, nel corso di indagini sviluppatesi durante gli anni precedenti, un cittadino italiano aveva ammesso di essere stato a suo tempo partecipe di un fruttuosissimo scavo clandestino svoltosi nel territorio dell’antica Ausculum, l’odierna Ascoli Satriano, nel quale era stato ritrovato sia un gruppo raffigurante due Grifi che dilaniano un cerbiatto, venduto poi ad un museo americano, sia una serie di altri oggetti, sequestrati invece dalla Guardia di Finanza di Foggia.

Di qui, dapprima la ripresa del fascicolo processuale aperto nel 1978 a carico del responsabile e, poco dopo, la vera e propria riscoperta dei marmi, prelevati dagli stessi militari dell’Arma il 5 maggio e depositati infine, per gli indispensabili interventi conservativi, presso il laboratorio di restauro romano della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. La conferma dello straordinario interesse dei pezzi rimasti a Foggia e la palese corrispondenza fra la descrizione di ciò che era stato invece trafugato e venduto e quanto era conservato sulle coste occidentali degli Stati Uniti spingeva infine ad organizzare un sopralluogo nelle campagne di Ascoli Satriano.

Due tra i pezzi più eccezionali, il sostegno di mensa decorato con Grifi e il podanipter (grande bacino con supporto), furono acquistati dal J.-P. Getty Museum di Malibu che li ha restituiti all’Italia nel 2007.

Le indagini condotte dopo la restituzione hanno permesso, quindi, di ricollegare tutti i pezzi, in totale undici più o meno completi, facendone ipotizzare un’unica provenienza da un contesto funerario daunio della seconda metà del IV secolo a.C.: questi elementi marmorei sono infatti accomunati sia dalla particolare tecnica di lavorazione, la tornitura, sia dalla presenza della decorazione policroma; le analisi di laboratorio hanno poi confermato la pressoché medesima varietà di marmo, proveniente dalle cave greche più prestigiose. Tutti i manufatti sembrano rappresentare una versione particolarmente monumentale e finora del tutto sconosciuta di un ‘servizio’ funebre le cui forme richiamano molto da vicino la raffinata ceramica italiota di IV secolo a.C. ed esemplari in bronzo. In particolare, il grande cratere marmoreo non solo conserva tracce di policromia, ma anche l’impronta in negativo di una decorazione in oro che è stata riconosciuta come un motivo vegetale a foglie d’edera; il supporto da mensa è unico nel suo genere e la sua iconografia – due Grifi che uccidono un cervide – si rifa sicuramente a modelli orientali. Infine, il podanipter, tipico bacile per uso cerimoniale, mostra ancora al suo interno la splendida scena del trasporto delle armi di Achille da parte delle Nereidi che cavalcano mostri marini: un’iconografia coerente con la sua destinazione d’uso. Proprio il podanipter presenta interessanti elementi di affinità, per forme e cromia, con le pitture del Sarcofago delle Amazzoni, uno dei più alti esempi della pittura magno-greca del IV secolo a.C.

Tutto ciò a testimoniare la qualità dei manufatti che componevano questo complesso funebre, destinato con tutta probabilità a un membro dell’élite daunia.

(Testo tratto dal comunicato stampa del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI - DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITÀ - SOPRINTENDENZA SPECIALE PER I BENI ARCHEOLOGICI DI ROMA in occasione della mostra IL SEGRETO DI MARMO. I MARMI POLICROMI DI ASCOLI SATRIANO, svoltasi a Roma presso Palazzo Massimo dal 16 dicembre 2009 al 23 maggio 2010)